|
Vigne Vino Territorio - Speciale Veneto |
|
|
16 Gen, 2009 at 04:39 PM |
|
La storia del vino veneto ha particolari radici. Già nel Medioevo si beveva il vino proveniente da tutte le province del Veneto. Ogni provincia si distingueva per una produzione di vino che aveva già spiccate caratteristiche di tipicità.
Al giorno d’oggi il Veneto presenta una fisionomia viticola che è il frutto di trasformazioni e di scelte recenti, sviluppatesi dopo la ricostruzione post-filosserica delle vigne. La produzione d'uve da vino è una delle componenti fondamentali dell'economia agricola della regione e occupa un posto di primo piano nell'ambito nazionale.
La superficie coltivata a vigneto si estende su un'area di circa 180mila ettari, di cui 120mila in coltura specializzata e la produzione media annua si aggira intorno ai 10 milioni d'ettolitri.
Una produzione di vini importante, valutabile attorno al 12 per cento di quella nazionale, caratterizza la regione Veneto: il suo prodotto è di gran lunga tra i più abbondanti del settentrione, superato soltanto da quello di Sicilia e Puglia e (ma non tutti gli anni) dell'Emilia Romagna.
Un altro aspetto tipico della viticoltura veneta è la varietà pedoclimatica della zona: la regione spazia dalle Dolomiti orientali e dall'alto bacino del Piave a una zona prealpina e alle colline moreniche, disposte come una fascia che corre parallela alle Alpi dalla sponda orientale del Garda fino a Vittorio Veneto, per attraversare poi la pianura padana e affacciarsi al litorale adriatico che dal delta del Po alla foce del Tagliamento forma un arco orlato di lagune.
È facile intuire la differenza climatica che può intercorrere fra le sponde del Garda o i Colli Berici, dove alla vite si sposa persino l'ulivo, e l'alta valle del Piave o le estese zone pianeggianti. |