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27 Lug, 2009 at 04:37 PM |
Un accordo di filiera tra produzione e GDO... 40 cent per l'agricoltore
Un accordo per incentivare il consumo di pesche e nettarine dell´Emilia-Romagna e far fronte alla crisi che sta colpendo il settore. In regione è prodotto un terzo delle pesche e nettarine italiane assicurando ai produttori una remunerazione più alta rispetto all´attuale ed ai consumatori un prezzo contenuto per un prodotto di elevata qualità e tipicità, quale la pesca e nettarina emiliano-romagnola. E´ quello raggiunto a Bologna, primo caso in Italia, per iniziativa dell´assessorato regionale all´agricoltura con: Coop, Conad, Esselunga e Auchan; al termine di una trattativa che ha visto la partecipazione di tutti gli attori della filiera: agricoltori, industria e grande distribuzione.
L´iniziativa permetterà di garantire ai produttori di pesche e nettarine emiliano-romagnoli un prezzo sufficiente a coprire i costi di produzione (contro i circa 20 centesimi attuali, un prezzo questo che costringe, di fatto, a produrre sottocosto) mentre la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) si impegna a vendere il prodotto al pubblico ad un prezzo non superiore a 1,20 euro al kg.
Due le confezioni previste per frutti di classe A: il cestino da 1,5 chili con un prezzo massimo al dettaglio di 1,80 euro ed il cartone da 2 kg a un prezzo massimo al dettaglio di 2,40 euro.
Attualmente i costi di produzione in campagna si aggirano tra 0,40-0,45 centesimi al kg, mentre i costi di selezione, confezionamento, etichettatura, spedizione e trasporto incidono per altri 0,40-0,45 centesimi sempre al kg.
E´ prevista anche l´attivazione di un pacchetto di misure finanziarie per rendere più facile e conveniente l´accesso al credito dei produttori ortofrutticoli, con priorità ai produttori di pesche e nettarine. Attraverso uno specifico programma saranno stanziati 500 mila euro per abbattere di un punto e mezzo i tassi di interesse sui prestiti a breve termine, per le necessità legate alla anticipazione delle spese per la conduzione aziendale.
Queste le richieste dell´assessore Tiberio Rabboni al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia, in una lettera inviata ieri. Innanzitutto la richiesta, per favorire un recupero di redditività delle aziende, dell´abbattimento dei costi attraverso la defiscalizzazione degli oneri contributivi e fiscali a carico dei datori di lavoro; il rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale e una modifica del regolamento comunitario della Organizzazione comune di mercato dell´ortofrutta, relativo al finanziamento di fondi comuni di natura mutualistica per consentire interventi a compensazione del reddito degli agricoltori in annate di crisi.
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