Fragole della Basilicata, un'opportunità di reddito per l'agricoltore E-mail
25 Mar, 2010 at 06:30 PM
C'è un intenso lavoro di miglioramento genetico pubblico e privato a monte del dinamico panorama varietale della fragola. Un esempio viene dal Metapontino, area dove si concentra la produzione lucana di fragole, dove si è attivata un'attività pubblico-privata cofinanziata dall'azienda Piraccini Secondo di Cesena. Nell'ambito di questo programma sono in corso le valutazioni finali con i produttori locali di due selezioni in avanzata fase di studio di particolare interesse per epoca di maturazione, produttività della pianta e qualità del frutto. «Grazie alla collaborazione con l'azienda Piraccini Secondo siamo felici di introdurre una nuova varietà, la Pir 5, che è caratterizzata da frutti di elevatissima dolcezza», ha detto nel servizio televisivo Walther Faedi, direttore Cra-Unità di ricerca per la frutticoltura di Forlì, uno dei massimi esperti del settore.

Come per altre specie frutticole di rilevante importanza economica, la fragola è caratterizzata da un dinamico ricambio varietale, potenzialmente interessante in particolare per gli ambienti meridionali. «La ricerca che effettuiamo a Scanzano Jonico è rara nel panorama italiano — ha proseguito Faedi —, perché vede la collaborazione tra un organismo pubblico di ricerca e un'azienda privata. Tutte le innovazioni varietali che la nostra ricerca mette a disposizione vengono vagliate dall'azienda che immette sul mercato solo quello che può soddisfare il consumatore».

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